Il dialetto oggi

a cura del dott. Francesco Scaglione

 

 

Parlare dialetto oggi

 

Sottile R. (2018), La rivincita del dialetto. Non al posto ma accanto all’italiano, «Dialoghi Mediterranei», 31.

 

L’articolo si sofferma sul rapporto tra italiano e dialetto oggi, discutendo i principali movimenti linguistici in Italia negli ultimi decenni e considerando gli usi linguistici dichiarati dai parlanti a partire dalle recenti indagini Istat. L’autore offre, inoltre, precise chiavi di lettura attraverso cui isolare le funzioni comunicative che la varietà locale assume nel parlato e non solo. Infine, viene raccontata una recente esperienza radiofonica di natura divulgativa incentrata sul dialetto e sulla dialettalità.

 

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Alfonzetti G. (2017), Parlare italiano e dialetto in Sicilia, Palermo Centro di studi filologici e linguistici siciliani.

 

Nella nostra società sempre più globalizzata, il dialetto continua a essere una parte importante del bagaglio linguistico che ciascuno si porta dietro nel viaggio della vita, arricchendolo sempre di altri frammenti provenienti da nuovi percorsi ed esperienze. In Sicilia, come nel resto d’Italia e in altri Paesi europei, i dialetti locali, pur subendo una forte riduzione nell’uso, incalzati dalla sempre più vasta diffusione delle lingue nazionali, continuano, infatti, a svolgere funzioni significative nella comunicazione quotidiana, anche in quella dei giovani. Questo volume propone una riflessione approfondita sulle ragioni per le quali parlando si passa spesso dall’italiano al dialetto e viceversa, a volte senza neanche accorgersene, ma comunque con particolari scopi ed effetti comunicativi: avvicinarsi all’interlocutore o prenderne le distanze; esprimere con più enfasi stati d’animo, affetti, sentimenti quali rabbia, collera o anche gioia e tenerezza; riportare le parole altrui; dare libero sfogo alla creatività personale o per finalità ludiche e scherzose. È quanto fanno soprattutto i giovani, che, specialmente nella comunicazione mediata dal computer, si divertono a mescolare “pezzi” di lingue e dialetti diversi, allo scopo di esprimere una identità composita, formata da componenti locali e nazionali, ma anche cosmopolite e globalizzate.

 

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Usi e riusi

 

Scaglione F. (2017), Dialetto e Linguistic Landscape: il caso delle insegne delle attività commerciali a Palermo, in Marcato G. (a cura di), Dialetto uno, nessuno, centomila, Padova, Cleup, pp. 185-196.

 

Lo studio intende analizzare la presenza e l’uso del dialetto sulle scritture esposte (Linguistic Landscape) a Palermo, con particolare riferimento all’uso di tale codice sulle insegne delle attività commerciali della città. All’interno di questo nuovo uso della varietà locale, l’obiettivo principale è comprendere in che modo e che tipo di dialetto caratterizzi il capoluogo, cercando di cogliere ed evidenziare il cambiamento linguistico-ideologico che negli ultimi decenni ha in parte affrancato il dialetto dai valori negativi del passato, trasformandolo in uno dei principali identity markers attraverso cui affermare il valore del “locale”.

 

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