Museo casa di Quasimodo

 

 

Ubicazione, città, via

Via Posterla, 84 – Modica (RG)

 

Fruibilità, biglietto, orari

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e il pomeriggio solo su prenotazione.

Tel 331 587 6218, Mail casaquasimodo@gmail.com

 Website http://www.casaquasimodo.it

 Biglietti euro 2,00

 

Categoria museale

Casa Museo

 

Logica espositivo-museale, storia del museo

La casa museo è una abitazione ad angolo edificata nella tipica architettura della Sicilia orientale. Parla di un passato di eleganza e decoro, adesso un po’ annebbiati dai segni del tempo.

 

 

Contesto ambientale

Centro cittadino di Modica. Dal balcone si apre una veduta magnifica della città e delle campagne circostanti

 

Descrizione del museo

Il museo è ospitato presso la casa dove Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura, nacque il 20 agosto del 1901.

Gli interni hanno conservato presso ché intatta l’atmosfera degli anni 40 e 50. Il letto in ferro e legno, la scrivania, le sedie, le poltroncine, le macchine da scrivere, le suppellettili eleganti ma sobrie, l’arredamento essenziale – nulla di più del necessario – la fresca luce che si irradia dalle finestre che danno sul paesaggio modicano, le cose parlano di lui e persino della sua poesia forse più di tutto il resto.

Nei due ambienti principali, lo studio milanese e la camera da letto, oltre ad edizioni speciali delle sue opere sono custoditi mobili e oggetti appartenuti al poeta, fotografie autografate, cimeli.

Dal 10 dicembre 2016 sono state aperte al pubblico due nuove sale.

Una sala di lettura che si trova accanto alla camera da letto. È arredata con comode poltrone e in essa si ha la possibilità di consultare e leggere le opere di Quasimodo.

Nella sala multimediale vicino all’ingresso invece vengono riprodotti alcuni video, tra cui quello celebre riguardante la cerimonia della consegna del Premio Nobel a Stoccolma.

In via Grimaldi si può invece visitare la Stanza della poesia dove il visitatore che attraversa i locali è guidato di stanza in stanza, di volume in volume, dalla voce del poeta e dalla scrittura che compare e scompare dal bianco della carta; infatti, a turno, da ogni singolo volume, giunge la voce di Quasimodo che ne legge il contenuto, mentre le pagine, seguendo la lettura, si retro-illuminano e rendono fruibile la poesia a stampa.